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Edilizia sostenibile: materiali innovativi e bioedilizia per costruire il futuro

Materiali innovativi, bioedilizia e soluzioni locali: l’edilizia sostenibile apre nuove prospettive per costruire in modo più efficiente, responsabile e attento all’ambiente, dalla scelta alla posa...

Il settore delle costruzioni si trova di fronte a una sfida epocale. Secondo il rapporto Global Status Report for Buildings and Construction 2024-2025 pubblicato dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e dalla Global Alliance for Buildings and Construction, nel 2023 il settore edilizio è stato responsabile del 34% delle emissioni globali di CO₂ e ha consumato il 32% dell’energia mondiale. Solo la produzione di cemento e acciaio rappresenta il 18% delle emissioni dell’intero comparto. A questo si aggiunge un dato che rende l’azione ancora più urgente: quasi la metà degli edifici che esisteranno nel 2050 non è ancora stata costruita.

Per noi di Gruppo CAE, questi numeri non sono semplici statistiche: sono un appello alla responsabilità. Attraverso la nostra rete di punti vendita e consulenza tecnica in Piemonte e Liguria, affianchiamo ogni giorno imprese edili, progettisti e privati nella scelta di materiali e soluzioni che coniughino prestazioni tecniche, qualità del costruito e rispetto dell’ambiente. In questo approfondimento esploriamo i biomateriali e le tecniche costruttive che stanno ridisegnando il futuro dell’edilizia.

Indice del contenuto

1. Materiali naturali, bio-based e minerali: le soluzioni odierne per ridurre l’impatto dell’edilizia

  • Isolanti in fibra di legno
  • Pannelli in canapa e calce
  • Mattoni in terra cruda e bambù strutturale
  • Scarti agricoli: dalla risaia al cantiere

2. Un caso virtuoso dal nostro network: il Ricecycling Wall®

3. Tecniche costruttive sostenibili: dal legno X-Lam alla prefabbricazione

  • Costruzioni in legno X-Lam (CLT)
  • Edilizia prefabbricata a basso impatto

4. Certificazioni ambientali: la bussola per scelte consapevoli

5. Consigli pratici per professionisti e privati

La visione di Gruppo CAE: costruire naturale, costruire meglio

1. Materiali naturali, bio-based e minerali: le soluzioni odierne per ridurre l’impatto dell’edilizia

La progressiva sostituzione dei materiali di origine petrolchimica con alternative derivate da risorse rinnovabili è una delle strategie più promettenti per decarbonizzare il settore. La nuova generazione di materiali bio-based non si limita a essere “ecologica”: offre prestazioni tecniche spesso superiori ai prodotti convenzionali, garantendo comfort abitativo, durabilità e salubrità degli ambienti interni.

Isolanti in fibra di legno

La fibra di legno è uno degli isolanti naturali più performanti: eccellente inerzia termica (sfasamento fino a 12 ore), buona fonoassorbenza e capacità di regolazione igrometrica. Essendo un derivato del legno, durante la crescita dell’albero immagazzina CO₂, contribuendo a un bilancio carbonico favorevole. La lana di roccia, di origine minerale, affianca queste prestazioni con una resistenza al fuoco di classe A1 e un'elevata durabilità se correttamente posata, caratteristiche che la rendono ideale per applicazioni dove la sicurezza antincendio è prioritaria.

Pannelli in canapa e calce

Il connubio tra canapa e calce produce pannelli e tamponamenti con un’eccellente massa termica, traspirabilità elevata e resistenza naturale a muffe e parassiti. La coltivazione della canapa è inoltre un processo “carbon-negative”: la pianta assorbe CO₂ durante la crescita e, nei sistemi canapa-calce correttamente progettati, può contribuire a un bilancio ambientale molto favorevole, da valutare comunque attraverso analisi LCA. Una filiera che in Italia sta vivendo una rinascita, con produttori attivi anche nelle nostre regioni.

Mattoni in terra cruda e bambù strutturale

I mattoni in terra cruda rappresentano una delle soluzioni a più basso impatto ambientale in assoluto: la produzione richiede energia quasi nulla, il materiale regola naturalmente l’umidità interna e, a fine vita, torna alla terra senza produrre rifiuti. Il bambù strutturale, dove ammesso e correttamente progettato, offre un interessante rapporto resistenza/peso e un ciclo di rinnovamento molto rapido. In Europa, però, il suo impiego strutturale resta da valutare caso per caso in funzione di norme, certificazioni e destinazione d’uso.

Scarti agricoli: dalla risaia al cantiere

Tra le innovazioni più sorprendenti c’è il riutilizzo degli scarti della lavorazione agricola come materia prima per l’edilizia. Paglia, lolla di riso e pula, normalmente destinati allo smaltimento o bruciati nei campi con significative emissioni, si rivelano risorse straordinarie per creare pannelli isolanti, intonaci e massetti ecocompatibili. Un tema particolarmente rilevante per il nostro territorio: l’Italia, infatti, è il principale produttore europeo di riso, con circa il 50% della produzione europea. A livello nazionale, la filiera è fortemente concentrata tra Piemonte e Lombardia, territori che rappresentano il cuore produttivo e industriale del comparto risicolo. Ogni ettaro di risaia può generare una quantità significativa di biomassa residua, tra paglia e sottoprodotti della lavorazione come lolla e pula. La lolla, pari a circa il 20% del peso del riso grezzo, rappresenta oggi una risorsa interessante anche per applicazioni in bioedilizia.

2. Un caso virtuoso dal nostro network: il Ricecycling Wall®

Tra gli esempi più concreti di economia circolare applicata all’edilizia c’è un progetto nato proprio all’interno della famiglia Gruppo CAE. Il nostro associato CAE Sarotto Group di Narzole (CN), in collaborazione con Ricehouse, società benefit biellese specializzata nella trasformazione degli scarti del riso in materiali per la bioedilizia, ha sviluppato il Ricecycling Wall® — letteralmente “la parete fatta di natura”.

Il progetto nasce da uno studio condotto in collaborazione con il Politecnico di Torino e coinvolge partner industriali di eccellenza: l’azienda francese Vicat (fornitrice del legante naturale Prompt), l’azienda bergamasca Isoltech (schiuma minerale) e Ricehouse stessa (competenza sulla lolla di riso). Il risultato è una muratura prefabbricata monolitica e monomaterica composta esclusivamente da ingredienti naturali: lolla di riso, legante naturale, schiuma minerale e acqua. Nessun elemento di origine petrolchimica.

fonte: https://www.sarotto.it/

 

Le caratteristiche tecniche del Ricecycling Wall® sono notevoli:

  • Inerzia termica e coibenza elevate, per un comfort abitativo superiore;
  • Leggerezza strutturale, che semplifica il trasporto e il montaggio;
  • Resistenza al fuoco e totale immunità a muffe e parassiti;
  • Riciclabilità completa e basso impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita;
  • Prestazioni certificate dal CMR (Center Materials Research) e dall’Istituto Giordano.

Un’analisi LCA e LCC condotta attraverso una tesi di laurea magistrale al Politecnico di Torino ha confermato che, rispetto a un edificio equivalente realizzato con materiali sintetici, il sistema Ricecycling Wall® offre benefici sia in termini di costi sia di impatto ambientale.

Il percorso produttivo racconta una storia di circolarità perfetta: dalla raccolta del risone alla sbramatura (che separa il chicco dalla lolla), dall’impasto alla colatura nei casseri, fino al montaggio dei pannelli e all’applicazione dell’intonaco termico in lolla di riso. Dalla risaia alla casa: un esempio concreto di come l’economia circolare possa diventare realtà nel settore delle costruzioni, partendo dalle risorse del nostro stesso territorio.
 

La prima casa costruita in Ricecycling Wall® a Dogliani (CN) |  © Sarotto Group

 

3. Tecniche costruttive sostenibili: dal legno X-Lam alla prefabbricazione

Oltre ai materiali, è l’intero approccio costruttivo a evolvere verso la sostenibilità. Due tendenze si impongono con particolare forza nel panorama italiano e europeo.

Costruzioni in legno X-Lam (CLT)

Il legno lamellare a strati incrociati (X-Lam o CLT) sta rivoluzionando l’edilizia residenziale e non solo. I pannelli in X-Lam offrono resistenza sismica eccellente (il legno dissipa l’energia sismica meglio del calcestruzzo), velocità di cantiere (fino al 50% più rapida rispetto ai sistemi tradizionali), prestazioni di isolamento termico e acustico superiori, e la capacità di immagazzinare CO₂ nell’edificio per tutta la sua vita utile. In Piemonte, dove la tradizione del legno strutturale ha radici profonde, le costruzioni in X-Lam rappresentano un’evoluzione naturale del saper fare locale.

Edilizia prefabbricata a basso impatto

La prefabbricazione consente di ridurre drasticamente gli sprechi di materiale in cantiere (fino all’80% in meno di scarti), controllare la qualità della produzione in ambiente protetto e abbreviare significativamente i tempi di costruzione. Sarotto Group, il nostro associato di Narzole, è un esempio emblematico: con il sistema costruttivo brevettato Klimasismico® e ora con il Ricecycling Wall®, dimostra come la prefabbricazione possa coniugare innovazione, sostenibilità e radicamento territoriale.

4. Certificazioni ambientali: la bussola per scelte consapevoli

In un mercato sempre più attento alla sostenibilità, le certificazioni rappresentano lo strumento fondamentale per distinguere i materiali realmente green da quelli che si limitano a un’etichetta di facciata. Ecco le più rilevanti per il settore:

  • EPD (Environmental Product Declaration): dichiarazione ambientale basata sull’analisi del ciclo di vita (LCA) del prodotto, conforme alla norma ISO 14025. Dal 2026, con l’entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia e del Regolamento europeo CPR 2024/3110, disporre di dati ambientali verificati sarà sempre più strategico per accedere agli appalti pubblici.
  • LEED (Leadership in Energy and Environmental Design): protocollo internazionale che valuta la sostenibilità complessiva degli edifici. L’utilizzo di materiali con EPD può contribuire fino a 2 crediti nella categoria “Materials and Resources”.
  • CasaClima / KlimaHaus: sistema di certificazione energetica particolarmente diffuso nel Nord Italia, che garantisce elevati standard di efficienza energetica e sostenibilità.
  • Nuovi CAM Edilizia 2025: i Criteri Ambientali Minimi aggiornati, in vigore dal 2 febbraio 2026, ampliano il perimetro dei materiali soggetti a requisiti ambientali e rendono sempre più importante la disponibilità di certificazioni EPD, Ecolabel UE e FSC/PEFC per il legno.

5. Consigli pratici per professionisti e privati

Come orientarsi concretamente nella scelta di materiali sostenibili? Ecco alcune indicazioni operative:

  • Privilegiate materiali con dichiarazione EPD: è la garanzia più trasparente e oggettiva dell’impatto ambientale di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita.
  • Scegliete prodotti locali a km0: ridurre la distanza di trasporto abbatte significativamente l’impronta di carbonio. Il nostro territorio, ricco di risorse come il legno alpino, la pietra locale e gli scarti della filiera risicola, offre un patrimonio di materiali a portata di cantiere.
  • Valutate il costo sul ciclo di vita (LCC), non solo il prezzo iniziale: un materiale sostenibile può avere un costo di acquisto leggermente superiore, ma genera risparmi energetici, minore manutenzione e maggiore durata nel tempo.
  • Per il legno, cercate certificazioni FSC o PEFC: attestano la provenienza da foreste gestite in modo responsabile e sostenibile.
  • Affidatevi a fornitori qualificati: la rete dei rivenditori Gruppo CAE garantisce non solo la disponibilità di prodotti certificati, ma anche la consulenza tecnica necessaria per integrare i materiali green nei progetti, dalla scelta alla posa.

Ricordate, infine, che investire in sostenibilità è anche un vantaggio economico: i sistemi incentivanti come le riduzioni dei premi INAIL, l’accesso ai bandi ISI e la crescente attenzione del mercato immobiliare alla classe energetica rendono l’edilizia green una scelta strategica, non solo etica.

La visione di Gruppo CAE: costruire naturale, costruire meglio

Come Gruppo CAE, crediamo che il futuro dell’edilizia sia già scritto nella natura. Il nostro impegno quotidiano è mettere a disposizione di imprese e professionisti non solo i migliori materiali — dai sistemi di isolamento certificati alle soluzioni in bioedilizia — ma anche la competenza per sceglierli e utilizzarli al meglio.

Storie come quella del Ricecycling Wall® di Sarotto Group e Ricehouse dimostrano che l’innovazione più rivoluzionaria può nascere a pochi chilometri dai nostri punti vendita, dalle risaie del Vercellese ai cantieri del Cuneese. Soluzioni locali per sfide globali: è questa la filosofia che guida la nostra rete.

Venite a trovarci nei nostri punti vendita in Piemonte e Liguria: scoprirete come la materia giusta può fare la differenza per il vostro progetto, per il vostro portafoglio e per il pianeta.

Il materiale più sostenibile è quello scelto con consapevolezza. Scegliamolo insieme.